Francesco, aveva conservato una speciale predilezione per il Natale e questo luogo di Greccio, come dichiarò lui stesso, gli ricordava emotivamente Betlemme.

Tormentato dal vivo desiderio di dover celebrare quell’ anno, nel miglior modo possibile, la nascita del Redentore, giunto a Fonte Colombo, nei pressi di Rieti, mandò subito a chiamare Giovanni Velita, signore di Greccio, e così disse: "Voglio celebrare teco la notte di Natale. Scegli una grotta dove farai costruire una mangiatoia ed ivi condurrai un bove ed un asinello, e cercherai di riprodurre, per quanto è possibile la grotta di Betlemme! Questo è il mio desiderio, perché voglio vedere, almeno una volta, con i miei occhi, la nascita del Divino infante".

Il cavaliere Velita aveva quindici giorni per preparare quanto Francesco desiderava e tutto ordinò con la massima cura "ed il giorno della letizia si avvicinò e giunse il tempo del'esultanza!".

Così ebbe origine il tradizionale Presepio che si costruisce in tutto il mondo Cristiano, per ricordare la nascita del redentore...
Nel 1972, a cura della Pro loco di Greccio, fu messa in atto la Rievocazione dell'evento storico; da allora, questa semplice, ma mistica manifestazione, ha interessato le reti televisive di mezzo mondo ed è stata trasmessa in mondovisione.

Oggi la rievocazione storica viene rappresentata in un grande spazio sito nei pressi del Santuario francescano di Greccio. Attraverso un accurato studio scenografico, viene allestito un impianto che rappresenta il borgo medioevale di Greccio e il suo castello nel 1200. Tutto intorno viene predisposto a semicerchio, in modo da creare un effetto "anfiteatro" tribune modulari con ampia capienza di posti a sedere. All’esterno delle tensostrutture riscaldate capaci di contenere centinaia di persone. Un’ottima illuminazione, unita alla maestosità e veridicità delle scenografie rendono questo evento unico e anche molto suggestivo.